Oltre i Sassi: la Murgia Materana
Sicuramente la città di Matera e i suoi Sassi sono la principale meta di chi vuole scoprire la Basilicata ed infatti la città non manca mai di stupire e lasciare affascinati, anche i turisti più esperti o chi ci è già stato. Ma appena "sotto" Matera, al di là dei suoi splendidi belvedere, è possibile scoprire un mondo sospeso tra storia e natura, dove il passaggio dell'uomo ci ha lasciato tracce importanti di un passato caratteristico ed antichissimo. La città infatti è letteralmente affacciata su di una gravina, cosiddetta Gravina di Matera, ovvero un profondo solco nel terreno calcareo, probabilmente anticamente letto di un fiume, ed adesso casa di un più piccolo torrente che sfocia nel fiume Bradano, proseguendo il suo cammino per circa venti chilometri. Oltre la Gravina, un altopiano roccioso e brullo compone il classico paesaggio delle Murge, comune a quello Pugliese.
A partire dal 1990 questa zona è divenuta un'area naturale protetta, sotto il nome di Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. L'area è infatti di grandissimo interesse storico poiché abitata sin da tempi antichissimi. Le numerose grotte e villaggi trinceati hanno permesso di ricostruire la storia dell'uomo che abita questi luoghi sin dall'epoca paleolitica e neolitica.
Il panorama, di per se già speciale e caratteristico, con la roccia che a volte guizza dal terreno ricoperto da una vegetazione brulla e resiliente, viene impreziosito dalla presenza unica di un grandissimo numero di Chiese Rupestri. Sono tantissime, se ne contano circa 150 in totale e la loro creazione affonda nella notte dei tempi. Sviluppatesi attorno all'altro medioevo, molte delle chiese rupestri sono state scavate nella roccia ed adibite a veri luoghi di culto, adornate con affreschi, incisioni e opere scultoree. Molte di queste chiese presentano una sola unica navata, altre con formazioni più complesse, absidi e cupole, sempre scavate all'interno della pietra calcarea. Molti di questi siti sono stati crocevia di storia e migrazioni, poiché abitate nel corso del tempo anche da monaci migranti provenienti dalla Cappadocia, Armenia ed Asia che qui si rifugiarono e trovarono l'ambiente ideale alle proprie contemplazioni religiose. In alcune di queste chiese è possibile ammirare degli affreschi di stile bizantino, con riferimenti all'arte e alla cultura orientale dell'epoca. Col passare dei secoli, alcune di queste chiese sono divenute abitazioni oppure rifugi per animali.
Tra le innumerevoli chiese da non perdere sono sicuramente la Cripta del Peccato Originale, il Parco dei Monaci, Santa Madonna dell'Idris e San Pietro in Principibus. Molte di queste chiese si trovano l'una in prossimità dell'altra, quindi durante un'escursione od una visita alla città di Matera è possibile visitarne molte anche nella stessa giornata.
La Murgia Materana da un punto di vista naturalistico ha molto in comune con la sua controparte pugliese, con diverse specie tra flora e fauna che risultano essere caratteristiche della zona. Grazie alle numerose guide turistiche è possibile scoprire il Parco con a sentieri e visite guidate, adatti sia a chi cerca percorsi più semplici che agli amanti della natura più selvaggia e dei panorami che solo i percorsi più impervi sanno regalare. Alzando lo sguardo al cielo, gli amanti della natura non avranno difficoltà a scorgere dei falchi grillai, che vivono e nidificano in questa zona, assieme a poiane e più di rado anche esemplari di nibbio reale. La macchia mediterranea della Gravina offre inoltre l'habitat ideale a cinghiali, volpi, faine, tassi, lepri e conigli.
Una visita a questo Parco offre la possibilità di conoscere meglio Matera e le sue origini antichissime, nonché di vivere un vero tuffo nel passato, sospesi tra storia e natura. La sua posizione è al confine tra la Basilicata e la Puglia, molto facile da raggiungere da Matera, Altamura o Santeramo in Colle ed è un posto ideale da visitare anche in famiglia o gruppi con bambini.