Il lago di San Giuliano, un'oasi naturale in Basilicata

30 Marzo 2022
Il lago di San Giuliano, un'oasi naturale in Basilicata

Il Lago di San Giuliano è un'importante riserva naturale della Basilicata. La storia della "Riserva Naturale orientata oasi di San Giuliano" è legata alla nascita dell'omonimo invaso artificiale. Tra il 1950 e il 1957 il fiume Bradano fu bloccato con l'aiuto del Piano Marshall. Dal 1976 il Lago di San Giuliano è "Oasi di protezione della fauna" della Basilicata. L'oasi gode di vincoli paesaggistici. Nel 1989 il WWF Italia ha ottenuto una concessione dell'area attraverso il consorzio di Bonifica Bradano e Metaponto. Così è nata un'oasi. Dal 1991 la parte della gravina del Bradano, a valle dell'invaso fa parte del Parco della Murgia materana ed è patrimonio mondiale dell'Unesco.

Lago di San Giuliano. Photo credits: Sassidimatera.it

Il lago e la riserva naturale:

La riserva naturale diretta associata alla provincia di Matera è stata dichiarata area "SIC" (siti di interesse comunitario) e zona ZPS, o meglio (zone protette speciali). Dal 2003, secondo quanto previsto dalla convenzione di Ramsar, il lago di San Giuliano è stato inserito con decreto ministeriale nell'elenco delle zone umide italiane per la tutela della fauna acquatica di rilevanza internazionale. Il lago non è rimasto un bacino sterile senza vita. Sin dal suo inizio, ha attratto numerose specie di uccelli acquatici. Pertanto, è necessario adottare misure per proteggere l'intera regione. Il territorio della riserva comprende il lago stesso, che si estende per circa 8 chilometri quadrati. Il volume dell'acqua è di circa 100 milioni di metri cubi. Il lago inoltre, è ricco di calette ed è circondato da una notevole fascia di rimboschimento.

Fossili di balena. Photo credits: Giornalemio.it

Fauna, flora e un curioso ritrovamento:

Nel tratto fluviale a monte dell'invaso, la vegetazione tipica è caratterizzata da pioppi, salici e salici rossi. Tuttavia, alla sommità delle pareti rocciose, la vegetazione tipica è xerofila. Intorno al lago la fascia è costituita principalmente da pino d'Aleppo, cipresso ed eucalipto, in quanto tra il rimboschimento e il lago sono presenti estesi prati regolarmente sommersi. Ci sono molti mammiferi qui, come istrici, tassi, gatti selvatici e faine, oltre ad alcune lontre. Vi è anche la casarca, una rara specie di anatra e il pellicano. Nel 2010 un rarissimo esemplare di albanella pallida è stata ritrovata ferita e affidata al centro di recupero faunistico della riserva. La regione è caratterizzata da svernamento e migrazione. Ci sono in realtà circa 180 specie di uccelli, molte delle quali sono classificate come rare. Nella zona vivono anche aironi cinerini, garzette, svassi e folaghe. In inverno arriva l’airone bianco maggiore, il moriglione, il fischione, la volpoca, l’oca selvatica e la rara moretta tabaccata. Tra i rapaci sono comuni il nibbio reale, il nibbio bruno, la poiana, alcuni esemplari di falco pescatore e qualche capovaccaio tra le pareti della gravina. Tra i passeriformi da segnalare il pendolino, simbolo dell'oasi del WWF. Nell'agosto 2006 sulla riva del lago è stato ritrovato un fossile di balena risalente al pleistocene. Il reperto è lungo circa 27 metri ed è noto come "Giuliana la Balena di Matera". Ora è sotto la tutela dell'Ente per i beni storici, artistici e antropologici, per essere esposto al museo archeologico nazionale della Basilicata Domenico Ridola di Matera.

 

In copertina: Lago di San Giuliano - Foto: GiusySc - Licenza: CC BY-SA 3.0 - Ritagliata e Ridimensionata

 

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