Matera e dintorni: alla scoperta di Montescaglioso
Montescaglioso è un piccolo comune in provincia di Matera, insignito del titolo di "città" con decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2004, ed è stato riconosciuto come "Comune Gioiello d'Italia" nel 2012. Viene chiamata la "Città dei Monasteri" perché vi sono quattro complessi monastici, tra cui la principale: l'Abbazia benedettina dedicata a San Michele Arcangelo che rende il paese un importante centro storico e culturale.
Cultura e natura si fondono in questo punto del territorio lucano, dando al visitatore la possibilità di visitare ipogei di straordinaria bellezza e praticare, nel contempo, attività all’aria aperta in totale relax. Beneficiando di panorami stupendi, completamente diversi tra loro, ora immersi nel verde ora più brulli e aridi, ma calati in un’atmosfera incantevole, si può scegliere di raggiungere il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, l’area Boschiva di Difesa San Biagio o il Centro Visite Pianelle, a pochi chilometri di Montescaglioso. Una roccia tenera segnata da profondi solchi che disegnano rupi, grotte e gravine caratterizza la spettacolarità del Parco Archeologico Regionale delle Chiese Rupestri del Materano costituito da oltre 150 chiese rupestri che, insieme alle ricchezze naturalistiche e alle tracce storiche di rilievo, lo rendono centro di eventi di ispirazione musicale, ambientale e intellettuale di valore nel corso dell’intero anno, sfruttando il fascino di palcoscenici a cielo aperto.Nel territorio di Montescaglioso ricade anche l’area boschiva di difesa San Biagio, che si estende per circa 700 ettari tra il Fiume Bradano e il Torrente Fiumicello e comprende profondi valloni scavati nel tempo dagli agenti atmosferici a causa della conformazione argillosa del territorio.
Di particolare interesse sono alcuni eventi che si tengono a Montescaglioso, come la rievocazione storica "Le fila dei Borboni" e la "Sfilata dei Misteri" della Settimana Santa, ma altrettanto affascinanti sono gli eventi culturali e musicali come "Gezziamoci" e poi "La Notte dei Cucibocca", evento peculiare che coincide con l'Epifania. Il suo carnevale ha valore culturale ed è uno dei principali carnevali della Basilicata, la sua prima attestazione ufficiale risale al 7 febbraio 1638. Allo stesso modo, il culto religioso e devoto del santo patrono Rocco di Montpellier risale al 1684.